L'atto di adesione

Il tema dell'atto di accertamento con adesione è stato già affrontato, per quanto riguarda il procedimento concordatario ante-accertamento, con riguardo sia al procedimento avviato su iniziativa del contribuente ai sensi dell'art. 6, comma 1 del D.Lgs. 218/1997 - capitolo I.1.g. - sia al procedimento avviato d'iniziativa dell'ufficio ai sensi dell'art. 5, comma 1, D.Lgs. 218/1997 - capitolo I.2.g.

Nei citati capitoli, a cui si fa rinvio per un maggiore approfondimento, sono stati affrontati i seguenti temi:

  • requisiti di forma e di contenuto;
  • motivazione;
  • calcolo delle imposte.

Sono inoltre affrontati i seguenti problemi di natura pratica:

  • l'iter burocratico della redazione dell'atto di adesione;
  • la sottoscrizione dell'atto;
  • la consegna successiva al contribuente di una di copia dell'atto di adesione, al momento della restituzione della quietanza;
  • le regole di archiviazione della pratica da parte del funzionario;
  • indicazione, separatamente per ciascun tributo:

- degli elementi su cui la definizione si fonda;

- della motivazione su cui la motivazione si fonda,

  • evidenziazione:

- delle dichiarazioni del contribuente;

- di quanto proposto in rettifica dall'ufficio;

- di quanto definito in contraddittorio;

  • liquidazione:

- delle maggiori imposte dovute in dipendenza della definizione;

- degli interessi dovuti in dipendenza della definizione;

- delle sanzioni dovute in dipendenza della definizione;

- delle altre somme eventualmente dovute, compreso il contributo al servizio sanitario nazionale.

Si ritiene opportuno qui evidenziare i pochi tratti distintivi dell'atto di adesione relativo al procedimento avviato con l'istanza presentata dal contribuente ai sensi dell'art. 6, comma 2 del D.Lgs. 218/1997 (concordato post-accertamento).

Per quanto riguarda il tema della motivazione, l'art. 7, comma unico del D.Lgs. 218/1997 precisa che nell'atto di accertamento con adesione sono indicati gli elementi e la motivazione su cui la definizione si fonda.

Nel punto 2.6. del capitolo primo della C.M. 235/1997 viene ulteriormente precisato che:

"Gli elementi essenziali dell'atto unico di definizione ai fini delle imposte sui redditi e dell'IVA sono costituiti pertanto da:

  • l'indicazione, separatamente per ciascun tributo, degli elementi e la motivazione su cui la definizione si fonda; sarà in particolare evidenziato quanto dichiarato dal contribuente, quanto proposto in rettifica dall'ufficio e quanto definito in contraddittorio; ..."

E' evidente che la circolare fa riferimento ad un atto di adesione redatto in esito ad un concordato ante-accertamento: salvo gli uffici delle entrate già istituti, infatti, nel concordato post-accertamento si definisce solo l'IVA o le imposte sul reddito e non entrambe le imposte.

Prescindendo dalla suddetta precisazione, la circolare afferma che:

  • la motivazione è un elemento essenziale dell'atto di adesione;
  • la motivazione è utile a porre in relazione il contenuto dell'atto di adesione con il ruolo ed il comportamento delle due parti in causa: il contribuente e l'ufficio. Infatti, per elementi devono intendersi sia i documenti e le altre prove prodotte a sostegno della propria tesi dal contribuente e sia quelli in possesso dell'ufficio.

Quindi gli elementi sono strettamente connessi con:

  • quanto dichiarato dal contribuente;
  • quanto "proposto" in rettifica dall'ufficio: nel caso di atto di adesione in esito ad un procedimento attivato su istanza del contribuente ai sensi dell'art. 6, comma 2 del D.Lgs. 218/1997, sarebbe meglio dire "quanto accertato" dall'ufficio.

La motivazione, invece, rappresenta l'anello di congiunzione fra gli elementi e quanto definito in contraddittorio. Si ritiene, infatti, che la motivazione debba assolvere alle seguenti esigenze:

  • costruire un percorso logico che conduca a giustificare il punto d'arrivo (quanto definito in contraddittorio) partendo da:

- quanto dichiarato dal contribuente, con i relativi elementi a supporto prodotti dallo stesso;

- quanto accertato in rettifica dall'ufficio, con le relative prove e la relativa motivazione indicata nell'accertamento.

  • dare dimostrazione dell'applicazione dei criteri indicati nella C.M. 235/1997:

- in caso di accertamenti o di verifiche basati su metodologie induttive e, comunque, in presenza di elementi suscettibili di apprezzamento valutativo da parte dell'ufficio, occorre procedere ad "una più fondata e ragionevole misurazione del presupposto impositivo che tenga conto degli elementi di valutazione offerti dal contribuente";

- deve essere operata, in sede di contraddittorio, "un'attenta valutazione del rapporto costi benefici dell'operazione, tenendo conto della fondatezza degli elementi posti a base dell'accertamento, nonché degli oneri e del rischio di soccombenza di un eventuale contenzioso";

- devono essere valutate "con attenzione e obiettività le argomentazioni e gli elementi forniti dal contribuente".

Il contributo offerto dalla citata circolare ministeriale, ai fini dell'individuazione del contenuto della motivazione, può essere schematicamente rappresentato come segue.

Campo di applicazione:

  • per verifiche ed accertamenti basati su metodi induttivi;
  • per questioni soggette a valutazione;

mezzo: occorre tener conto degli elementi di valutazione offerti dal contribuente;

fine: fondata e ragionevole misurazione del presupposto impositivo.

Campo di applicazione:

  • generale

mezzo: occorre valutare con attenzione e obiettività le argomentazioni e gli elementi forniti dal contribuente;

fine: rapporto fisco-contribuente meno conflittuale, minore contenzioso.

Campo di applicazione:

  • generale

mezzo: occorre tener conto:

  • della fondatezza degli elementi posti a base dell'accertamento;
  • degli oneri di un eventuale contenzioso;
  • del rischio di soccombenza di un eventuale contenzioso;

fine: attenta valutazione del rapporto costi-benefici.

Tratto da
LE LITI CON IL FISCO
di: Fernando Salvatore Cazzella, Massimo Conigliaro, Francesco Fabbiani, Maurizio Villani
a cura di Federico Maurizio d'Andrea e Fabrizio Petrucci