L'istanza di accertamento con adesione

Considerazioni generali

In questo capitolo sono affrontate le problematiche connesse alla presentazione dell'istanza di accertamento con adesione, con riguardo, in particolare:

  • ai termini da rispettare, al fine di non perdere il diritto alla presentazione dell'istanza;
  • al contenuto minimo che l'istanza deve avere;
  • all'individuazione dell'ufficio competente a ricevere la richiesta ed a formulare l'invito a comparire.

Con riferimento alla questione dell'ufficio competente, sono evidenziate le differenze con il concordato ante-accertamento: infatti, come si è già avuto modo di osservare, in quest'ultimo caso la competenza è sempre dell'ufficio distrettuale delle imposte dirette (salvo che sia stato istituito l'ufficio delle entrate), mentre nel concordato post-accertamento, la competenza può essere anche dell'ufficio IVA.

 

I tempi della richiesta

Pur essendo certo, da un'interpretazione logica, che l'istanza di accertamento con adesione possa essere presentata esclusivamente entro i termini di presentazione del ricorso, ciò non risulta esplicitato in modo diretto né nella norma, né nella circolare.

L'art. 6, comma 2 del D.Lgs. 218/1997, a riguardo recita: "Il contribuente ... può formulare anteriormente all'impugnazione dell'atto innanzi la Commissione Tributaria provinciale, istanza in carta libera di accertamento con adesione ...".

La circolare ministeriale n. 235/1997 riporta sostanzialmente lo stesso concetto espresso nella norma: "Si precisa che l'istanza deve essere presentata prima dell'impugnazione dell'avviso di accertamento o di rettifica innanzi la Commissione provinciale e che l'impugnazione dell'atto comporta rinuncia all'istanza di accertamento con adesione".

Dalle fonti sopra citate, ricaviamo in modo esplicito solamente le seguenti due regole:

  • non si può presentare istanza di accertamento dopo aver presentato ricorso (norma e circolare);
  • se si presenta ricorso dopo l'istanza di accertamento con adesione, ciò comporta la rinuncia all'istanza di accertamento con adesione (circolare).

L'ulteriore regola che l'istanza di accertamento con adesione non possa essere presentata oltre i termini di presentazione del ricorso, si evince, invece, dalla impossibilità di definire con l'adesione un accertamento che si è reso già definitivo per l'omessa impugnazione.

In conclusione, è possibile affermare che l'istanza di accertamento con adesione può essere presentata a partire dal giorno di notifica dell'avviso di accertamento o di rettifica e fino a quando non siano scaduti i termini di presentazione del ricorso, con l'ulteriore precisazione che:

  • non si può più presentare istanza di accertamento con adesione, in caso di presentazione di ricorso;
  • la presentazione del ricorso, successiva all'istanza di accertamento con adesione, equivale a rinuncia a quest'ultima da parte del contribuente.

 

Il contenuto della richiesta

In merito al contenuto che la richiesta di accertamento con adesione deve avere, riteniamo di dover distinguere il contenuto necessario, da quello eventuale.

Premesso che la norma e la circolare non danno particolari indicazioni sul contenuto dell'istanza, limitandosi a precisare che esse devono contenere: il recapito anche telefonico del contribuente, possiamo comunque desumere da una interpretazione sistematica delle norme e sulla base dei principi di carattere generale:

  • contenuto necessario:

- indicazione dell'ufficio competente a ricevere l'istanza (es.: Primo ufficio distrettuale delle imposte dirette di Milano);

- indicazione di tutti i dati anagrafici identificativi del contribuente e del codice fiscale (es.: Mario Rossi, nato a Milano il 13/10/1962 e residente a Roma, via G. Verdi, 5, C.F.: ..............;

- indicazione di tutti i dati anagrafici identificativi del rappresentante legale, in caso di società o altri enti, e del codice fiscale (es.: ........, rappresentata dall'amministratore unico Mario Rossi, nato a Milano il 13/10/1962 e residente a Roma, via G. Verdi, 5, C.F.: ..............;

- estremi dell'accertamento (numero, data di notifica, annualità accertata);

- indicazione di tutti i dati anagrafici identificativi del procuratore speciale o generale (se nominato e se intende partecipare al contraddittorio) e del codice fiscale (es.: ai fini della presente istanza rappresentata nel procedimento dal procuratore speciale Mario Rossi, nato a Milano il 13/10/1962 e residente a Roma, via G.Verdi, 5, C.F.: ...............

  • contenuto eventuale:

- allegazione della copia dell'avviso di accertamento;

- allegazione della copia della procura (in caso di nomina di un procuratore);

- anticipazione di una proposta da discutere nel successivo contraddittorio;

- allegazione di documenti e dati che supportano la predetta proposta.

In merito alle indicazioni date sul contenuto eventuale, si svolgono le seguenti considerazioni:

  • l'allegazione dell'avviso di accertamento si ritiene utile al fine di agevolare l'identificazione dell'atto da parte dell'ufficio;
  • utile appare anche l'allegazione della procura, onde consentire all'ufficio di controllare sin da subito l'esistenza dei poteri in capo al procuratore, necessari per rappresentare il contribuente nella gestione del concordato;
  • in merito all'indicazione di una proposta da parte del contribuente, con i relativi allegati a supporto, esistono sia vantaggi che svantaggi. Tale anticipazione risulta utile al fine di abbreviare i tempi del contraddittorio e dell'eventuale definizione, ma potrebbe risultare svantaggiosa in caso di esito infruttuoso del procedimento, in quanto consentirebbe all'ufficio di conoscere in anticipo la strategia difensiva che il contribuente adotterà in sede contenziosa.

ALL'UFFICIO DISTRETTUALE
DELLE IMPOSTE DIRETTE

di _____________________

OGGETTO: ISTANZA DI ACCERTAMENTO
CON ADESIONE AI SENSI DELL'ART. 6, COMMA 2, D.LGS. 218/1997

Il sottoscritto Mario Rossi, nato a ____________ il ____________ e residente a _______________, in via ___________________, C.F. ___________________ ai sensi e per gli effetti dell'art. 6, comma 2, del D.Lgs. 218/97

PREMESSO CHE

- in data _________________ è stato notificato l'avviso di accertamento n. ______________ del _______________

- l'avviso di accertamento di cui sopra non è stato preceduto dall'invito a comparire previsto dall'articolo 5 del D.Lgs. 218/97;

CHIEDE

che Codesto Ufficio voglia formulare proposta di accertamento con adesione in relazione all'avviso di accertamento in premessa, ai fini della sua eventuale definizione in contraddittorio.

___________, ________

Mario ROSSI

___________-____--------__________

 

L'ufficio competente a ricevere l'istanza e a formulare l'invito

Ai fini delle "altre imposte indirette", l'ufficio competente in attesa dell'istituzione degli uffici delle entrate è l'ufficio del registro.

Ai fini delle imposte sul reddito e dell'IVA, abbiamo avuto modo di affermare che, in quello che è stato definito concordato ante-accertamento, la competenza a inviare l'invito è sempre dell'ufficio distrettuale delle imposte dirette, salvo che non sia stato già istituito l'ufficio delle entrate: ciò si giustifica con l'unitarietà dell'accertamento che si realizza in questa fase, che coinvolge sia l'IVA che le imposte sul reddito.

Non altrettanto accade per il concordato post-accertamento. Infatti vi è un caso in cui la competenza a ricevere l'istanza e a inviare l'invito a comparire ricade sull'ufficio IVA: tale caso si realizza tutte le volte in cui l'istanza di accertamento con adesione riguarda un avviso di accertamento o di rettifica emanato dall'ufficio IVA.

Svolte le suddette precisazioni, appare evidente che non si pongono particolari problemi ad individuare l'ufficio competente a ricevere l'istanza: basterà, infatti, leggere sull'avviso di accertamento o di rettifica l'ufficio che ha emanato l'atto stesso.

Riteniamo utile riportare un quadro di confronto, per meglio chiarire le diverse soluzioni al problema della competenza nelle diverse fasi del concordato.

Presupposto

Iniziativa

Norma

Competenza a

ricevere istanza

formulare proposta/invito

Ispezione, accesso, verifica

Contribuente

Art. 6, comma 1

Ufficio entrate /

  • Ufficio imposte dirette (se rilievi del PVC rilevanti anche o solo ai fini II.DD.);
  • Ufficio IVA (se rilievi del PVC rilevanti ai soli fini IVA)

Ufficio entrate /

Ufficio imposte dirette

Possesso elementi di accertamento

Ufficio

Art. 5, comma 1

-

Ufficio entrate /

Ufficio imposte dirette

Notifica avviso di accertamento o di rettifica

Contribuente

Art. 6, comma 2

  • Ufficio entrate /
  • Ufficio imposte dirette (per suoi accertamenti);
  • Ufficio IVA (per suoi accertamenti)
  • Ufficio entrate /
  • Ufficio imposte dirette (per i suoi accertamenti);
  • Ufficio IVA (per i suoi accertamenti)

 

Per quanto riguarda gli aspetti della competenza legati al cambiamento del domicilio fiscale del contribuente, si rinvia all'ampia trattazione circa l'ufficio competente a ricevere la richiesta e a formulare la proposta, nel sottoparagrafo "La richiesta della proposta di accertamento" all'interno del sottocapitolo "Il concordato ante-accertamento".

Tratto da
LE LITI CON IL FISCO
di: Fernando Salvatore Cazzella, Massimo Conigliaro, Francesco Fabbiani, Maurizio Villani
a cura di Federico Maurizio d'Andrea e Fabrizio Petrucci