TITOLO II - IL PROCESSO
CAPO I - Il procedimento dinanzi alla Commissione Tributaria provinciale
Sezione V - Sospensione, interruzione ed estinzione del processo

Articolo 45 - Estinzione del processo per inattività delle parti

1. Il processo si estingue nei casi in cui le parti alle quali spetta di proseguire, riassumere o integrare il giudizio non vi abbiano provveduto entro il termine perentorio stabilito dalla legge o dal giudice che dalla legge sia autorizzato a fissarlo.

2. Le spese del processo estinto a norma del comma 1 restano a carico delle parti che le hanno anticipate.

3. L'estinzione del processo per inattività delle parti è rilevata anche d'ufficio solo nel grado di giudizio in cui si verifica e rende inefficaci gli atti compiuti.

4. L'estinzione è dichiarata dal presidente della Sezione con decreto o dalla Commissione con sentenza. Avverso il decreto del presidente è ammesso reclamo alla Commissione che provvede a norma dell'articolo 28.

 

L'impulso di parte. Anche questa norma, come la precedente, è informata al principio dispositivo che vede la prosecuzione del processo legata all'impulso di parte, in mancanza del quale il processo non ha ragione di proseguire. Il Legislatore, all'articolo in rassegna, infatti, ha previsto l'estinzione del processo nel caso che le parti non provvedano con la dovuta diligenza alla coltivazione del giudizio.

Il comma 1 e il processo civile. Il comma 1 specifica quali siano i casi in cui l'inattività delle parti comporta l'estinzione del processo. Le fattispecie ivi indicate non corrispondono appieno all'elencazione contenuta nell'articolo 307 C.p.c. che prevede, quali cause di estinzione del processo, anche le ipotesi della tardiva costituzione delle parti (che nel processo tributario comporta l'inammissibilità del ricorso a norma dell'articolo 22), dell'inutile decorso del termine di riassunzione a seguito di cancellazione dal ruolo della causa (ipotesi, quest'ultima, non prevista nel processo tributario) e della mancata rinnovazione dell'atto introduttivo.

L'articolo 309 C.p.c., poi, a mezzo del richiamo all'articolo 181 C.p.c., prevede l'ipotesi di estinzione del processo per mancata comparizione delle parti a due udienze consecutive. A seguito della prima mancata comparizione di tutte le parti costituite, il giudice rinvia ad altra udienza; se anche in tale udienza non compare alcuna delle parti il giudice ordina la cancellazione dal ruolo della causa che, se non viene riassunta nel termine di un anno dalla cancellazione medesima, si estingue.

Questo, che è il caso classico di abbandono del giudizio civile, non è previsto dal legislatore tributario; né la sua applicazione può essere considerata compatibile con il sistema generale della riforma, in quanto nel processo tributario la mancata comparizione delle parti all'udienza pubblica comporta solo la prosecuzione della trattazione in camera di consiglio (vedi commento all'articolo 34).

Casi. A chiarimento del contenuto del primo comma si ricorda che nel processo tributario si ha:

- la prosecuzione del giudizio successivamente alla sospensione ed alla interruzione del processo (articolo 43);

- la riassunzione a seguito di sentenza dichiarativa d'incompetenza territoriale (comma 5 dell'articolo 5);

- l'integrazione nei casi di litisconsorzio necessario (articolo 14, comma 2).

Il comma 4: l'esame preliminare. Si rammenta anche che l'estinzione del processo per inattività delle parti è materia conoscibile dal presidente di Sezione nell'ambito dell'esame preliminare previsto dall'articolo 27. Il comma 4, infatti, ribadisce che nel caso in cui la causa estintiva sia rilevata in tale fase, il presidente di Sezione dispone la estinzione del processo con decreto reclamabile innanzi alla Commissione a norma dell'articolo 28.

La sentenza della Commissione. Se, invece, l'inattività delle parti è rilevata in un momento successivo all'esame preliminare, e quindi dalla Commissione, questa dispone l'estinzione con sentenza.

Il comma 2 prevede che, a differenza di quanto si è visto per l'estinzione del processo a seguito di rinuncia al ricorso (articolo 33), le spese relative al processo estinto per inattività delle parti restino a carico di quelle che le hanno sostenute.

Il comma 3, infine, individua le modalità di proposizione dell'eccezione relativa al caso di estinzione in argomento. Questa, comunque, opera di diritto, non essendo necessario il suo accertamento perché incida negativamente sulla validità degli atti processuali. L'eccezione può essere rilevata anche d'ufficio, a differenza del processo civile dove è esclusivamente rilevabile dalle parti, ma solo nel grado di giudizio in cui si è verificata.

Va in ultimo notato come l'estinzione del processo per inattività delle parti non comporti in nessun caso l'estinzione dell'azione, che può essere validamente riproposta nel rispetto dei relativi termini decadenziali.

Tratto da
LE LITI CON IL FISCO
di: Fernando Salvatore Cazzella, Massimo Conigliaro, Francesco Fabbiani, Maurizio Villani
a cura di Federico Maurizio d'Andrea e Fabrizio Petrucci